Il
Vangelo oggi. Mercoledì della 8° settimana del Tempo
Ordinario anno A (Mc
10,35-45) 27 Maggio 2026
Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù:
Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua
sinistra.
E Gesù disse loro: Voi non sapete quello che chiedete.
TESTO:-
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,32-45)
In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù
camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che Lo seguivano
erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro
quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio
dell'Uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; Lo condanneranno
a morte e Lo consegneranno ai pagani, Lo derideranno, gli sputeranno addosso,
Lo flagelleranno e Lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà». Gli si
avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro,
vogliamo che Tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che
cosa volete che Io faccia per voi?». Gli risposero: Concedici di sedere, nella
tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi
non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che Io bevo, o essere
battezzati nel battesimo in cui Io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo
possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che Io bevo, anche voi lo berrete, e
nel battesimo in cui Io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere
alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i
quali è stato preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a
indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro:
«Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni
dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi
vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il
primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'Uomo infatti non è
venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per
molti». Parola del Signore.
RIFLESSIONI
Gesù reagisce vivamente di fronte alla minaccia che pesa ancora una volta sulla sua comunità a causa dell'ambizione sfrenata di avere i primi posti, di conquistare il potere. La sua lezione è molto severa, quasi solenne. Egli propone in compenso una nuova economia sociale: quella di una comunità senza potere la cui sola regola è servire, fino a offrire la propria vita per i fratelli, bevendo il calice fino all'ultima goccia. E per tutti i suoi membri, perché tutti sono fratelli. All'immagine del capo che comanda si oppone quella del capo che serve. Ed ecco che i capi avranno paradossalmente un solo compito: servire. Il suo prototipo è il Messia, diventato piuttosto il Figlio dell'uomo, schiavo di tutti gli schiavi, per il riscatto dei quali egli offre quello che possiede e quello che è: tutto. Egli ha appena formulato il suo progetto di comunità, la sua carta "costituzionale", alla quale tutti i partecipanti devono aderire: ognuno è servitore di tutti.


