Il Vangelo oggi mercoledì Della 7° Settimana di Pasqua anno A 20 maggio 2026. Prima di tornare al Padre, Gesù gli affida i suoi discepoli, nel desiderio che, lì dove sta andando, siano poi anche loro: nell'immensa gioia della Trinità Santissima.
TESTO:-
Dal Vangelo secondo Giovanni. (Gv 17,11-19)
In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, pregò dicendo: «Padre Santo,
custodiscili nel tuo Nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa,
come noi. Quand'ero con loro, Io li custodivo nel tuo Nome, quello che mi hai
dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio
della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora Io vengo a te e dico
questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia
gioia. Io ho dato loro la tua Parola e il mondo li ha odiati, perché essi non
sono del mondo, come Io non sono del mondo. Non prego che Tu li tolga dal
mondo, ma che Tu li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come Io non
sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua Parola è Verità. Come Tu hai
mandato me nel mondo, anche Io ho mandato loro nel mondo; per loro Io consacro
me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella Verità». Parola del Signore.
RIFLESSIONI
«Consacrali nella verità. La tua parola è verità». Gv 17,17
Prima di tornare al Padre, Gesù gli affida i suoi discepoli, nel desiderio che,
lì dove sta andando, siano poi anche loro: nell'immensa gioia della Trinità
Santissima.
Durante la sua vita quaggiù, li ha custoditi preservandoli dall'adescamento del
male. Nessuno di loro si è perduto perché "chi crede in Lui non
muore" (Gv 3,16), perché nessuno strapperà i suoi dalla sua mano (Gv
10,28) e perché la volontà del Padre è che Egli non perda colui che gli ha
affidato (Gv 6, 39).
Ora però dev'essere direttamente il Padre a custodirli, a preservarli, ad
assisterli nel cammino della verità. Siccome la Parola di Dio è la verità
stessa, Gesù chiede al Padre che avvenga da parte di Dio una nostra
consacrazione alla verità e nella verità che è immissione totale nel Mistero
Pasquale: la morte e la Resurrezione di Gesù che continuamente entra
"nelle vene" del corpo Mistico (la Chiesa) e tutto rinnova.
Forse non ricordiamo abbastanza questa forte, stupenda richiesta che Gesù fa al
Padre per noi: quella di essere consacrati nella Verità che ci accompagna
giorno dietro giorno con la Parola di Dio della Messa quotidiana, vuol dire
infatti essere preservati dalla virulenza del male, che pure è presente nelle
nostre giornate.
L'importante è ascoltarla questa Parola, accoglierla, assumerla dentro le
situazioni concrete della nostra vita.
Signore Gesù, ti prego: fa' che io mi lasci veramente consacrare nella verità
che è forza redentrice del tuo Amore in tutto quello che vivo senza perdere di
vista la tua Presenza in me.


