7° Domenica di Pasqua, vediamo come i discepoli vanno in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato, Gesù li incoraggia dicendo loro: Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
TESTO:-
Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 28,16-20)
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù
aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e
disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate
dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho
comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del Signore.
RIFLESSIONI
Il Signore risorto è ritornato nella Galilea pagana. È qui che egli aveva cominciato
ad annunciare la conversione e il Vangelo del Regno (cf. Mt 4,15.17.23). È qui,
in questo luogo di frontiera, che egli aveva dato appuntamento ai suoi
discepoli, che si erano dispersi quando egli, il pastore, era stato ferito (cf.
Mt 28,8-10). È ritornato sui luoghi dell'inizio, per dare loro la pienezza: il
Risorto è la luce decisiva che rischiara tutti coloro che camminano nelle
tenebre e nell'ombra della morte.
Egli ha convocato i discepoli - in numero di undici - su una montagna, come
all'inizio li aveva condotti sulla montagna, quando parlò loro per annunciare
la via della felicità del regno dei cieli (cf. Mt 5,1). Dio ha anche convocato
il popolo ai piedi del Sinai quando ha voluto fare di lui la sua "ekklesia"
(cf. Es 19). Il Risorto è su questa montagna in Galilea, che simboleggia
l'incontro tra il cielo e la terra, dichiarandosi, solennemente, come colui che
ha ricevuto tutta l'autorità nei cieli e sulla terra (cf. Mt 28,18).
Da questa montagna egli invia i discepoli - e in loro, e con loro, noi tutti
che li seguiamo lungo la storia - a convocare la Chiesa per riunirla dai
quattro punti cardinali del mondo nel regno; nessuno è escluso dalla parola e
dalla partecipazione alla vita della famiglia divina: la comunione del
battesimo con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo (cf. Mt 28,19-20).
Oggi noi, come gli undici discepoli sulla montagna, lo adoriamo e riaffermiamo
la nostra obbedienza al suo comando missionario. Egli sembra assente ma è in
realtà sempre presente tra di noi (cf. Mt 28,20). È per questo che si è fatto
uomo nel seno della Vergine Madre: per essere l'Emmanuele, il Dio con noi (cf.
Mt 1,23), fino alla fine del mondo. È fin troppo evidente la Volontà di Gesù
espressa ripetutamente, anche poco prima di ascendere al Cielo, di annunciare
il Vangelo a ogni uomo. D'altronde, perché si è sacrificato per tre anni
nell'annunciare il Vangelo o per quale ragione il Figlio si è incarnato se non
per far conoscere agli uomini di tutti i tempi qual è la vera Via per conoscere
il Padre e ottenere la salvezza eterna?



