Il Vangelo oggi. Lunedì
della 16° settimana del Tempo Ordinario anno A (Mt 12,38-42) 20 luglio 2026
«Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato
alcun segno, se non il segno di Giona».
TESTO:-
Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 12,38-42)
In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da Te vogliamo
vedere un segno». Ed Egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera
pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il
profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce,
così il Figlio dell'Uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
Nel giorno del Giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa
generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si
convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del
Giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la
condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare
la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!». Parola
del Signore.
RIFLESSIONI
Una generazione malvagia e adultera
pretende un segno!
Il segno più grande è già tra noi: la
morte e risurrezione di Gesù.
Gesù non è venuto sulla terra per mostrare la sua divina onnipotenza, per sconvolgere
menti e cuori, per piegarli alla fede e alla verità così come aveva fatto Dio
con il faraone. Non è questa la sua via. Lo attesta anche la Lettera agli
Ebrei: "Voi infatti non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a
un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a
suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non
rivolgere più a loro la parola. Non potevano infatti sopportare quest'ordine:
Se anche una bestia toccherà il monte, sarà lapidata. Lo spettacolo, in realtà,
era così terrificante che Mosè disse: Ho paura e tremo. Voi invece vi siete
accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e
a migliaia di angeli, all'adunanza festosa e all'assemblea dei primogeniti i
cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei
giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell'alleanza nuova, e al sangue
purificatore, che è più eloquente di quello di Abele" (Eb 12,18-24). Gesù
è venuto a rivelare al mondo quanto è grande la potenza della carità di Dio,
del suo amore, della sua misericordia.
I farisei vorrebbero portare Gesù nella forma e nella sostanza dell'Antico
Testamento. Gesù non si lascia da loro tentare. Chiama questa generazione
malvagia e adultera. Essa è malvagia perché assai lontana dai pensieri di Dio.
Essi solamente sono buoni, pii, giusti, santi. Ora il pensiero di Dio è uno
solo: amare fino alla morte di croce. È la croce il più grande segno della
divina onnipotenza. Gesù dal legno rivela quanto grande, onnipotente, santo,
invincibile è l'amore di Dio per l'uomo. È adultera, questa generazione, perché
ha tradito il patto di alleanza con il suo Creatore e si è concessa
all'idolatria, all'empietà, al peccato. Ha abbandonato la Legge del suo Signore
e al suo posto si è costruito l'idolo dei pensieri umani. Questo è vero
tradimento, vero adulterio spirituale, che conduce ad ogni altro adulterio
morale.
La dolcezza dell'amore, la profondità della verità, della giustizia, della
sapienza bastano a tutti coloro che si vogliono convertire. Ninive non si
converti per i grandi segni. Aderì al Signore per la più semplice parola che un
uomo abbia mai potuto udire: "Ancora quaranta giorni e Ninive sarà
distrutta". Gesù invece non ha solo rivelato la purezza della Parola di
Dio, ha anche manifestato loro le profondità dell'amore del Padre. Quello di
Cristo Gesù era un amore che guariva, sanava, purificava, perdonava,
accoglieva, esaltava l'uomo, donandogli ogni dignità. Anche ai peccatori Lui
dava la grande speranza del perdono e della misericordia. L'amore, la carità,
la pietà vera e santa, sono il più grande segno della presenza di Dio sulla
nostra terra. Là dove vi è un uomo che ama, lì vi è sempre Dio che opera. Ecco
il segno vero della credibilità di Gesù Signore. Altri segni sono fuorvianti.
Sono per i cuori induriti che continueranno a rimanere induriti e ostili.
Questi cuori cercano il segno, ma solo per tentare il Signore e per attestare
la sua incapacità a poterli donare. Questa è pura malvagità e cattiveria.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, dateci la purezza
dell'amore.


