Il Vangelo oggi, Martedì
della 26° settimana del Tempo Ordinario anno A (Gv 1,47-51) 29 Settembre 2026
Santi Arcangeli Michele, Gabriele E Raffaele.
Disse Gesù: Vedrete il cielo
apertoe gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo.
TESTO:-
Dal Vangelo secondo Giovanni. (Gv 1,47-51)
Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un
Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?».
Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri
sotto l'albero di fichi». Gli replicò Nataniele: «Rabbì, tu sei il Figlio di
Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti
avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di
queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli
angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo». Parola del Signore.
RIFLESSIONI
Gli Angeli sono esseri misteriosi, e in forma misteriosa ne parla il profeta
Daniele nella celebre profezia sul Figlio dell'uomo che la liturgia ci fa
leggere oggi:
"Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui; mille migliaia lo servivano e
diecimila miriadi lo assistevano". Daniele non nomina gli Angeli: parla di
fuoco, di migliaia, di miriadi di miriadi... Sono veramente esseri misteriosi.
Noi li rappresentiamo come uomini dal viso soave e dolce, nella Scrittura
invece appaiono come esseri terribili, che incutono timore, perché sono la
manifestazione della potenza e della santità di Dio, che ci aiutano ad adorare
degnamente: "A te voglio cantare davanti ai tuoi angeli, mi prostro verso
il tuo tempio santo". Come preghiamo nel prefazio di oggi: "Signore,
Padre santo, negli spiriti beati tu ci riveli quanto sei grande e amabile al di
sopra di ogni creatura". Nella visione di Daniele non sono gli Angeli gli
esseri più importanti: vediamo più avanti "uno, simile ad un figlio
d'uomo" ed è lui, non gli Angeli, ad essere introdotto fino al trono di
Dio, è a lui che egli "diede potere, gloria e regno", è a lui che
"tutti i popoli serviranno". La stessa cosa vediamo nel Vangelo: gli
Angeli sono al servizio del Figlio dell'uomo. "Vedrete i cieli aperti e
gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo" dirà Gesù, facendo
allusione sia a questa visione di Daniele sia alla visione di Giacobbe, che nel
sonno vede gli Angeli salire e scendere sul luogo dove è coricato e che dà il
senso della presenza di Dio in tutti i luoghi della terra.
Gli Angeli di Dio sono dunque al servizio del Figlio dell'uomo, cioè di Gesù di
Nazaret; la nostra adorazione non è rivolta agli Angeli, ma a Dio e al Figlio
di Dio. Gli Angeli sono servitori di Dio che egli, nella sua immensa bontà,
mette al nostro servizio e che ci aiutano ad avere un senso più profondo della
sua santità e maestà e contemporaneamente un senso di grande fiducia, perché
questi esseri terribili sono al nostro servizio, sono nostri amici.
Domandiamo al Signore che ci faccia comprendere davvero la sua santità e maestà
infinite, perché ci prostriamo con sempre maggiore reverenza alla sua presenza,
davanti ai suoi Angeli.


